Argilla , foggiatura e prima cottura

L’argilla prelevata dalla cava viene fatta stagionare circa un anno, dopo si fa passare in un grosso scioglitore e dopo aver setacciato le impurità si passa all’impastamento.
Dalle impastatrici, l’argilla viene portata alle varie lavorazioni di modellazione, il torniante infatti, con il solo aiuto delle mani, riesce a conferire all’argilla la forma desiderata. Dopo la foggiatura vi è un tempo di essiccazione per far evaporare l’acqua residua.
Una volta essiccati i manufatti vengono posti in un Forno per circa 12 ore, gli oggetti vengono portati ad una temperatura di circa 1000 gradi centigradi, ne segue poi il successivo e graduale raffreddamento, che avviene naturalmente per dissipazione del calore.

Smaltatura

Dopo la prima cottura gli oggetti possono essere sottoposti alla smaltatura. Lo smalto è costituito da una composizione di vetro , di opacizzanti e di fondenti finissimamente macinati in un apposito mulino, serve a rivestire la superficie dell’oggetto sulla quale sara’ poi applicata la decorazione.

Decorazione e seconda cottura

La decorazione viene effettuata a mano con adeguati pennelli in modo da rivestire l’oggetto con decori di senso compiuto. A tale scopo, si utilizzano dei colori ceramici costituiti da ossidi minerali o metallici misti a fondenti, nella giusta quantità rapportata alla temperatura della seconda cottura. La maggiore o minore armonizzazione tra il decoro applicato, l’uso del colore e la forma dell’oggetto costituiranno poi gli elementi di valutazione qualitativa dei manufatti.
Dopo la decorazione l’oggetto viene posto nuovamente in forno per essere sottoposto ad una seconda cottura che in 8/10 ore porterà gli oggetti alla temperatura di 920/950 gradi centigradi con un tempo di raffreddamento ulteriore di circa 18/24 ore. Ne risulta un manufatto di elevato pregio, conosciuto col nome di maiolica, che ha reso Caltagirone uno dei maggiori centri di produzione.