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Prelibate sfumature

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Gradazioni di vino sulle nostre tradizioni.

Non è semplice raccontare serate come questa, soprattutto perché a parlare non può essere solo la bocca.

Gli incontri emozionali fatti di sapori e profumi, di gradazioni sapide e aromi persistenti, sono quelli che più di ogni altra cosa pervadono corpo e spirito e che rimangono impressi nella memoria a lungo.

È stato così ieri sera, in questa splendida serata, in cui il protagonista assoluto era il nostro territorio, accompagnato dalle sue tradizioni.

Cibo e vino, binomio vincente sempre, soprattutto quando entrambi sono eccellenze assolute: la cucina del LONGANÀ, generosa di cultura e tradizioni e i vini rossi del BAGLIO DEL CRISTO DI CAMPOBELLO.

Un connubio straordinario, reso ancora più particolare dalle note armoniche degli abbinamenti.
E così, deliziati dalla perfetta accoglienza dei padroni di casa, iniziava una serata davvero unica, dove l’accurata ricerca degli ingredienti, rigorosamente locali, rigorosamente siciliani, arricchiva un menu di genuina tradizione catanese.

L’Overture, composta da una degustazione di salumi di suino nero dei Nebrodi, di formaggi vaccini dell’altopiano ragusano e ovini delle colline calatine, ha trovato un fiero alleato nel C’D’C’, sintesi in rosso di 4 vitigni.
Ad addolcire le note stagionate dei formaggi, una composizione di marmellate biologiche e una confettura di fichi locali.

Ravioli di ricotta ovina, prodotta nelle colline ramacchesi, con un prelibato ragù di maialino nero dei Nebrodi ha lasciato tutti a bocca aperta (anche perché il bis è stato d’obbligo!).
Straordinaria la morbidezza della pasta, rigorosamente artigianale, preparata da un pastificio di Belpasso e la carne per ragù, proveniente da allevamenti di Capizzi, gli stessi che forniscono al Longanà i prelibati salumi e tutti i più particolari tagli di carne per i secondi.

Una cocotte con una zuppa calda di piccolissime lenticchie di Pantelleria ha chiuso i primi piatti, coccolati da uno profondo Adenzia, un blend di Nero D’Avola e Syrah.
E sui secondi, una morbidissima Entrecote ai ferri e una Trippa alla parmigiana, non rimaneva che degustare un Lusirà del 2012, straordinario Syrah in purezza con un perfetto affinamento in barrique.

Dulcis in fundus: gelato allo yoghurt, “home made”, con le dolcissime fragoline di bosco e biscotti della tradizione catanese, accompagnati da un rosolio di alloro.
La cucina del Longanà, magistralmente diretta dagli Chef Nino Galati e Antonino Torrisi, ha saputo regalare ai suoi ospiti una serata davvero unica.
E per stare bene, basta davvero poco.

La genuinità degli ingredienti, la semplicità di una ricetta, un sincero vino rosso, ma soprattutto un luogo unico, dove tutto questo è di casa: il Longanà!

Aquacheta srl